Dopo il rogito cosa si deve fare?

Vi siete mai chiesti cosa fare dopo aver acquistato casa?

Dopo il rogito notarile, che possiamo definire l’ultimo passaggio della compravendita, ci sono altre operazioni da fare.

Dovrai controllare quali sono le tasse da pagare, provvedere alle utenze(acqua,luce e gas) e ad altri adempimenti burocratici.

In questo articolo vedremo nel dettaglio ogni operazione.

Buona lettura

Controllo delle tasse

La prima cosa che dovrai fare è informarti su quante e quali tasse dovrai pagare.

La seconda è verificare se puoi avvalerti di detrazioni.

Generalmente l’acquisto di una casa composta il pagamento di:

  1. Irpef
  2. IMU
  3. TASI
  4. TARI

Iniziamo a vedere l’IRPEF

IRPEF sulla casa

L’IRPEF è dovuta sul reddito da immobili e nella dichiarazione dei redditi(730 o UNICO) viene calcolata in proporzione ai giorni di possesso dell’immobile acquistato.

Ad esempio se hai acquistato un immobile a febbraio del 2018 la tua dichiarazione del 2019 prevederà un importo IRPEF da pagare diverso rispetto ad un immobile acquistato a maggio.

L’importo,oltre alla durata di possesso, dipende da altri fattori:

  1. la rendita catastale
  2. l’utilizzo dell’immobile
  3. un eventuale canone di locazione percepito

Se hai acquistato un immobile “prima casa” non dovrai pagare IRPEF infatti è prevista una deduzione del reddito complessivo pari all’ammontare dell’intera rendita catastale.

Ora che abbiamo visto l’IRPEF,imposta nazionale, possiamo passare alle imposte che dovrai versare al tuo comune.

IUC:imposta unica comunale

L’imposta unica comunale è stata introdotta dalla legge finanziaria nel 2014 e comprende 3 differenti imposte:

  1. l’IMU
  2. la TASI
  3. la TARI

IMU

L’IMU è una tassa sugli immobili calcolata in base ai mesi di possesso dell’immobile nell’anno in corso.

Se hai comprato l’immobile dopo il 16 del mese in poi l’IMU per il mese in corso sarà a carico del venditore.

Non è prevista in caso di abitazione principale o per gli immobili in cui si ha residenza anagrafica o dimora abituale.

Le modalità di pagamento previste sono in due rate:

  1. l’acconto:riguarda il primo semestre dell’anno e scade il 16 giugno
  2. il saldo:riguarda il secondo semestre e scade il 16 dicembre

Per calcolare la base imponibile sulla quale applicare l’imposta dovrai rivalutare la rendita catastale del 5% e moltiplicarla per 160.

Le aliquote vengono stabilite dai singoli comuni entro i limiti previsti dal legislatore statale.

TASI

La tasi è una tassa sui servizi indivisibili che deve essere pagata chi possiede o detiene qualsiasi tipologia d’immobile.

Il pagamento è previsto in due rate semestrali con scadenze definite dai singoli comuni.

La legge di stabilità 2016 ha previsto l’esenzione per proprietari ed inquilini se gli immobili non appartengono alle categorie catastali A/1, A/8, A/9.

Abbiamo finito le tasse che dovrai pagare e possiamo passare ad un argomento sicuramente più interessante: le detrazioni

Detrazioni

La detrazione d’imposta è una somma che è possibile dedurre dall’ammontare totale.

Quando compri un immobile ci sono tre differenti casi possibili di detrazione:

  1. Per eventuali interventi di recupero edilizio
  2. Per spese d’intermediazione immobiliare
  3. Per interessi passivi del mutuo prima casa

Vediamone uno per uno così controlli a quale detrazione potresti aver diritto.

Detrazioni interventi di recupero edilizio

Tali detrazioni vengono disciplinate dall’art.16 bis del Testo unico sulle imposte dei redditi e spettano in misura diversa a seconda della tipologia d’intervento da realizzare.

Le tipologie detraibili sono gli interventi di:

  1. riqualificazione energetica degli edifici
  2. recupero del patrimonio edilizio

Per ottenere le agevolazioni si devono rispettare alcune formalità:

  1. I pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale dal quale devono risultare la causale del versamento e i codici fiscali di chi effettua e di chi riceve il pagamento.
  2. Nella dichiarazione dei redditi devono essere indicati i dati catastali dell’immobile
  3. Prima dell’inizio dei lavori deve essere inviata all’ASL apposita comunicazione con raccomandata A/R se previsto per la tipologia di lavoro da effettuare.

Detrazioni spese intermediazione immobiliare

Le spese per l’intermediazione immobiliare sono detraibili solo se inerenti all’acquisto di una prima casa.

Si può detrarre il 19% fino alla concorrenza massima di 1000 euro.

In altri termini potrai detrarre al massimo 190 euro.

Detrazione interessi passivi mutuo prima casa

Per i mutui ipotecari o fondiari è prevista una detrazione d’imposta al 19% sugli interessi passivi e gli oneri accessori fino ad un max di 4000 euro.

Tra gli oneri accessori sono da considerare:

  1. l’onorario del notaio relativo al contratto di mutuo(no l’atto di compravendita)
  2. Altre spese accessorie come le spese di perizia e le spese istruttoria.

La detrazione è ammessa solo a determinate condizioni:

  1. La casa deve essere adibita ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto
  2. L’acquisto deve essere avvenuto nell’anno precedente o successivo alla stipula del mutuo.

Sulle tasse e le possibili detrazioni abbiamo detto tutto quindi possiamo passare al secondo compito post rogito:la predisposizione delle utenze

La predisposizione delle utenze

Prima di andare ad abitare nella tua nuova casa dovrai accertarti che tutte le utenze(acqua, luce e gas) siano attive ed intestate a tuo nome.

Per quanto riguarda l’intestazione dei contratti potresti trovarti in tre differenti situazioni:

A)il precedente intestatario non ha cessato i vecchi contratti e quindi potrai fare una voltura

B) il precedente proprietario ha richiesto la cessazione dei contratti ed i contatori sono staccati:potrai fare un subentro

C) la casa è di nuova costruzione o comunque priva di contatori:dovrai provvedere a un nuovo allaccio e ad una nuova attivazione.

In tutti i tre casi ti serviranno l’atto di proprietà dell’immobile e i dati catastali(vai a leggere i documenti da richiedere per acquistare casa maggiori dettagli)

Una volta che avrai tutta la documentazione dell’immobile necessaria ti sarà sufficiente compilare la modulistica di ogni singolo fornitore e inviarla tramite email o raccomandata.

Attualmente in molti casi hai la possibilità di fare tutto online tramite piattaforma dedicata.

Il secondo passaggio dopo la compilazione e l’invio della documentazione è l’appuntamento con il tecnico che ti attiverà l’utenza.

Alcuni contatori, come quelli dell’elettricità, sono in spazi comuni dentro o fuori dal condominio quindi il tecnico farà autonomamente.

Altri, come acqua e gas, sono dentro l’appartamento e ci sarà bisogno della tua presenza.

Se non hai la possibilità di seguire tutte le operazioni puoi affidarti ad un’agenzia di disbrigo pratiche o a servizi online come pratiche.it.

Dopo aver attivato tutte le utenze dovrai sbrigare un paio di adempimenti burocratici.

Adempimenti burocratici dopo il rogito

Cambio di residenza

Il primo adempimento che dovrai effettuare è il cambio di residenza.

Se non provieni da una città differente da quella in cui ti trasferisci la procedura sarà più semplice perché dovrai comunicare un semplice cambio d’indirizzo al servizio Anagrafe del Comune cittadino.

Sulle modalità non posso esserti d’aiuto perché Comune che vai usanza che trovi.

Alcuni comuni hanno siti web che illustrano tutti i dettagli delle varie operazioni e, a volte, offrono la possibilità di effettuare tutto online.

Altri comuni devono ancora ben comprendere le potenzialità dell’online o magari non hanno risorse sufficienti per un sito.

Qualunque sia la situazione del tuo comune hai 20 giorni di tempo da quando hai effettuato il trasferimento per comunicarlo agli uffici competenti.

Se non vuoi perdere tempo a capire come e perché ti può sempre essere d’aiuto l’agenzia di disbrigo pratiche.

Comunicazione all’amministratore di condominio

L’amministratore di condominio dovrà essere informato del passaggio di proprietà dell’immobile affinché possa:

  1. Addebitare correttamente le spese condominiali
  2. Effettuare i conteggi di conguaglio

Per informarlo è sufficiente che gli consegni un certificato di avvenuta stipula dell’atto di compravendita.

Conclusioni dopo il rogito cosa si deve fare?

Nell’articolo abbiamo visto tutte le attività che devi compiere dopo il rogito notarile.

Per comodità te le ho divise in tre categorie:

  1. Il controllo delle tasse ed eventuali detrazioni
  2. La predisposizione delle utenze domestiche.
  3. Gli adempimenti burocratici

Per ogni categoria di attività ti ho spiegato cosa devi fare e perché.

Letture consigliate

Ti consiglio delle letture per approfondire alcuni concetti o informarti su temi correlati:

1)Il rogito notarile di compravendita :scopri tutti gli elementi dell’atto notarile
2) I documenti da richiedere per acquistare casa:prima di comprare un immobile, da privato o tramite Agenzia immobiliare, dovrai accertarti di ottenere alcuni documenti
3)Comprare casa con mutuo certo:se devi acquistare un immobile ma non hai sufficiente liquidità non ti resta che chiedere un mutuo

Se hai bisogno di qualche ulteriore chiarimento scrivimelo nei commenti.

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Gaetano Matarese

In qualità di consulente del credito ti aiuto ad ottenere il finanziamento adatto alle tue esigenze, alla tua situazione e alle tue tasche. Conosco le regole di banche e finanziarie e so consigliarti come presentarti nel modo più corretto. Consulenza ed assistenza su mutui, prestiti personali, cessioni del quinto e altri finanziamenti.

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